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Bongiovanni sarà Presidente della Borsa Europea del Commercio

La Borsa Europea del Commercio, conosciuta anche come ECE -European Commodities Exchange-, è un’associazione che unisce le Borse Merci del settore cerealicolo di vari paesi europei. Nasce con l’obiettivo di creare una concreta collaborazione tra gli operatori europei del settore per migliorarne i rapporti e facilitare gli scambi commerciali.

Il consorzio, con sede presso la Borsa di Strasburgo, è stato inaugurato nel 1961 su iniziativa delle borse professionali di Mannheim e la stessa Strasburgo. La Borsa del Commercio Europea si è ampliata nel corso degli anni e riunisce ora i Presidenti di 38 sedi di Borse Merci, situate in 12 diverse nazioni.

La principale missione di ECE è l'organizzazione annuale del più importante evento mondiale di incontro e di business per gli operatori che svolgono attività di trading, brokeraggio, stoccaggio e logistica del settore delle commodities agricole.

Claudio Bongiovanni, già Presidente della Borsa Merci di Torino, durante l’ultima riunione svoltasi a Rouen (Fr) il 25 ottobre scorso, è stato eletto Presidente della Borsa Europea del Commercio per il biennio 2020-2022, carica a cui accederà automaticamente dopo il biennio 2018-2020 da Vicepresidente.

La prossima edizione, la 59^, si svolgerà il 17 e 18 ottobre 2019 a Vienna. Seguiranno poi Berlino 2020, Copenaghen 2021, Valencia 2022 e Varsavia 2023.

In 60 anni di storia di ECE, Bongiovanni è il secondo italiano a cui è affidata la Presidenza: “Credo che la scelta su di me – spiega – sia stata dettata dal successo e dall’esperienza maturata durante la riunione annuale che si è svolta a Torino nel 2016 e che ha visto la partecipazione di tremila operatori molto soddisfatti. Grazie alla grande collaborazione della segreteria della sede di Strasburgo, conto di poter lavorare nel migliore dei modi e di dare il mio contributo attraverso azioni di miglioramento continuo volte al mantenimento della leadership mondiale di ECE.  Confido di rendere la manifestazione un vero e proprio format in cui i partecipanti possano riconoscersi, pur trovandosi in paesi diversi. Il grande sogno - dice Bongiovanni- è lavorare alla definizione di un unico contratto Europeo per la compra-vendita delle agro-commodities e la costruzione di un tavolo politico capace di dare voce agli operatori di borsa, tra le cui mani passa gran parte delle merci che vengono prodotte in Europa e una parte del business mondiale dei cereali che, tra grano, mais e soia, pesa 2 miliardi di tonnellate”.