Protagonisti

Appunti di una vita da mugnaio: Claudio Bongiovanni si racconta

Da ormai 40 anni parlo di grano e di farina, di pane e di prodotti da forno. Da 40 anni penso che la trasparenza, la serietà, la cura siano fondamentali per l’ottenimento della fiducia del cliente.
Fiducia, attenzione e rispetto, sono i valori su cui è fondata la nostra azienda e che negli anni, partendo da zero, ci hanno fatto diventare un punto di riferimento nel mondo della farina.
Grazie a tutti quelli che hanno contribuito al raggiungimento di questo (primo) traguardo.

La mia storia

Nato in un forno albese, muovevo i primi passi spingendo una grande cesta di vimini contenente il pane che mio padre sfornava e mia mamma vendeva. Probabilmente è là che sono stato contagiato dal “germe” della farina.  Le difficoltà del momento per i fornai dell’epoca e qualche problema di salute, convinsero il babbo a scegliere atre strade per mantenere la sua famiglia, ed il forno di Piazza Savona venne ceduto.

Era il 1° agosto del 1977 quando, neo diplomato, venivo ufficialmente assunto come tecnico di laboratorio al Molino di Alba: il grande molino della mia città natale. In realtà, avevo già assaggiato il lavoro che mi aspettava durante l’ultimo anno di scuola prima del diploma…allora si poteva fare!!

Dal 1977 al 1984 ho lavorato al fianco di Aldo Valente e della moglie Nerina Germano, i quali mi hanno insegnato non solo a capire le farine, ma anche il mondo che gira intorno ad esse. Mi hanno trasmesso la passione per un mestiere che non è mai fatto solo per denaro, ma anche per autentica sfida alla ricerca di soluzioni a problemi che un prodotto naturale porta con sé, di anno in anno, di stagione in stagione senza essere mai lo stesso.
Che fossero due grandi maestri è indubbio, visto che hanno saputo trasmettere scienza e coscienza a due figli capaci, Andrea ed Anna Valente, validi imprenditori che hanno saputo cogliere l’eredità e diventare il molino più importante del Piemonte. A poca distanza ci siamo noi, e abbiamo la freccia sinistra accesa…

Nel 1984 il grande salto: lascio un sicuro lavoro da dipendente per tentare l’avventura imprenditoriale. Incoraggiato dalle parole del mio mentore che mi disse: “credo tu ne abbia le capacità e sei dotato dello spirito di sacrificio necessario per provarci”, entro in società con la famiglia Virano, ed insieme riattiviamo il vecchio Molino Virano di Moncalvo.
Sotto la guida del vecchio Felicino (classe 1908), mugnaio da sempre, e in compagnia del giovane Giancarlo (classe 1960), innovatore naturale, rimettiamo in moto un impianto vecchiotto, ma che continuava a produrre farine di qualità. Grazie all’esperienza e all’appoggio finanziario del padre e al lavoro paziente in molino del figlio, per 20 anni ho condotto il Molino Virano, occupandomi di qualità e dei rapporti commerciali con clienti e fornitori.

Con la voglia di crescere, nel 1999 conosco Giulio Moccagatta, erede di una grande famiglia di mugnai: furono i primi ad importare dal Canada il famoso grano CWRS, in vulgaris: Manitoba, e, grazie alla qualità delle farine prodotte con questo grano, i grandi fornai di Milano attribuirono loro l’appellativo “Moccagatta: il Re dei Mugnai”. Dopo una lunga trattativa, si è trovato l’accordo ed il 30 giugno del 2000 rilevo il Molino Moccagatta di Novi Ligure.

Da quel giorno inizia una nuova avventura ma, due vecchi molini = due grandi problemi!

Un piccolo incidente (un principio di incendio) fece accorrere al molino di Moncalvo i Vigili del Fuoco, i quali non spensero il piccolo incendio, già domato da Giancarlo, bensì le nostre aspettative di futuro, dichiarando inagibile il molino salvo effettuare grossi interventi, che su vecchie strutture sono normalmente anti-economici.

Remando tra preventivi per la ristrutturazione e concessioni di proroghe, nel 2003 si presenta una grande occasione: viene messo in vendita il Molino di Cambiano (già Molino Marocco): un molino nuovo - di soli 5 anni di età - costruito secondo i moderni criteri di sicurezza, dotato di grandi capacità produttive e di stoccaggio, di raccordo ferroviario e di un laboratorio spaziale.  Non si poteva lasciar perdere un’opportunità simile, in un momento simile.
Con l’appoggio di mamma Cassa (di Risparmio di Asti) e tra mille peripezie per aggiudicarsi l’acquisto, visto che il molino interessava a molti, sono riuscito a concludere l’affare e ad aggiudicarmi un impianto definito dai più “una macchina da guerra”.

Il seguito è stato una scelta naturale: nel nuovo impianto sono state concentrate le produzioni dei vecchi molini, rispettando le antiche ricette e i metodi di lavorazione di Virano e Moccagatta, che si sono fatti voler bene da fornai e pizzaioli, e di Marocco, che per sua natura aveva una vocazione verso la fornitura di farine all’industria alimentare.

Il nostro futuro?
Come sempre nelle mani del destino, ma anche in quelle dei collaboratori che man mano mi hanno accompagnato nella mia storia, e in quelle di chi, dopo di me,  guiderà questa azienda. Sono convinto che i valori a cui mi sono sempre ispirato lo possano guidare
Per ora mia figlia Gaia è arrivata in azienda e si sta occupando di farci conoscere nel mondo. L’altro figlio, Nicolò, chissà. Per ora sta studiando economia: fondamentale per diventare un buon amministratore.

Ma, hai fatto tutto da solo?
No. Al mio fianco c’è da sempre Luisella, una donna che, già da fidanzati, mi accompagnava di sera o di domenica a  fare qualche analisi al Molino di Alba, che mi ha sempre incoraggiato a fare, sempre supportato nei momenti di sconforto e sopportato nei momenti di nervosismo e, sempre pazientemente aspettato tutte le sere a cena, anche quando -quasi sempre- torno a casa ad orari impossibili. Compreso stasera. Ciao Amore.

Claudio Bongiovanni
Mugnaio dal 01.08.1977